PRIME SPIEGAZIONI

La prima cosa che dovrei fare sarebbe quella di spiegare in qualche modo l'origine dei segnali a cui sto già facendo riferimento nelle varie pagine del sito, ma preferisco rimandare queste spiegazioni teoriche ad un secondo momento.
Ora per un senso di praticità preferisco dare spiegazioni inerenti agli studi di previsione che già ho iniziato a pubblicare, descriverò di una loro possibile utilità piuttosto che della loro origine.

Per ora i segnali precursori trattati si dividono in tre tipi:

1) SEGNALE < C >
2) PRECURSORE PRIMARIO a breve termine < G >
3) PRECURSORE PRIMARIO a lungo termine < A >

(darò notizie di altri precursori man mano che ci sarà l'eventualità di inserimento per una loro eventuale presenza che al momento non c'è)

                                        SEGNALE < C >

 Il segnale < C > è un precursore che anticipa una scossa sismica di un tempo variabile tra 3 e 5 giorni. Al momento questa finestra di 3/5gg è volutamente più ampia e non escludo di poterla circoscrivere nel breve futuro ad un lasso di tempo più limitato.
 
L'area circolare monitorata ha il Vesuvio come punto centrale ed un raggio di circa 1500 km, interessa una vastità di zone tra cui oltre al territorio italiano, interamente compreso, la Penisola Balcanica, buona parte dell'Egeo in cui è compresa anche la Grecia, vaste zone dei territori d'oltralpe e la parte più a nord del continente africano che si affaccia sul mediterraneo.
 
Ogni giorno, nella sezione < SEGNALE C >, avrò cura di inserire un quadrante con l'immagine grafica dei terremoti che interesseranno l'area sopra descritta dopo circa 70 ore a partire dalla data dell'inserimento dei dati.
In pratica, per i visitatori, sarà come seguire le previsioni del tempo nell'area mediterranea, solo che non si parlerà di tempo ma di scosse sismiche.

Sul quadrante vi saranno cinque fasce e l'importanza dell'evento che si approssima sarà desumibile dal livello dell'elemento grafico raffigurato.
Un elemento grafico intorno al livello 3 precorrerà un evento di scarso rilievo; un evento di una certa importanza, quale potrebbe essere un evento intorno al 4.0 Richter, raggiungerà il livello 4; un evento notevole sicuramente vedrà un preavviso di livello 5.

Spesso il quadrante verrà accompagnato da note tendenti a spiegare meglio alcune situazioni quali potrebbero essere sciami di scosse di natura sismica o vulcanica.

Ovviamente è da tenere presente che, per esempio, uno stesso segnale di  livello 3 potrebbe essere indifferentemente il segnale di una scossa di 3.0 nei pressi del Vesuvio (punto centrale) o del segnale di un 5.0 nella zone più esterne (per esempio nella parte più ad est dell'Egeo)
 
Il segnale < C > non rientra in quei precursori primari da cui è possibile ricavare maggiori informazioni in quanto il segnale < C > fornisce solo il tempo e una magnitudo verosimile del potenziale terremoto, mentre manca la parte più importante per tirarne fuori una previsione: la località. La località è indefinita in quanto rientra in un vastissimo territorio, il bacino del mediterraneo.

Qualcuno tra i più diffidenti dirà subito che è inutile sapere di un tale terremoto e farà per voltare pagina, ma posso assicurare questo qualcuno che la conoscenza di tali segnali ha una sua buona validità. Vada ad esempio che il 25 di questo mese di gennaio 2013 vi è stato un terremoto abbastanza preoccupante di 4.9 in Garfagnana, tra i miei appunti vi era un segnale di livello 5 ricevuto pochi giorni prima, seguito da una serie di segnali di livello 2 che si susseguivano per circa una decina di ore, in mezzo a questi segnali più o meno uniformi ne spiccava uno solo di livello 4. A mia figlia che risiede a La Spezia, non distante dall'epicentro, inviai una email in cui l'avvisavo che alla scossa di 4.9 ci sarebbero state solo leggere repliche ad eccezione di una scossa sul 4.0 che si poteva avere a una distanza di 3 o 4 ore dalla principale. Bisogna tenere sempre presente che i precursori < C > vengono inviati da qualsiasi terremoto avvenga nell'area mediterranea anche in zone molto distanti tra loro e, nella lettura dei segnali, si deve tenere sempre presente che la sovrapposizione di questi segnali nel quadrante giornaliero è un fatto ovvio. Infatti il terremoto di 4.0 si è effettivamente avuto a 3 o 4 ore di distanza dalla scossa in Garfagnana ma si è verificato nel Montenegro (4.2) mentre in Garfagnana c'è stata solo la sequenza delle scosse segnalate di scarso rilievo.
In effetti imparando a leggere questi segnali si può capire se dopo una scossa c'è da preoccuparsi, dormire in auto oppure restarsene tranquilli e sicuri in casa propria. Ovviamente, considerata l'ultima sentenza, non potrò espormi più di tanto e mi limiterò a fornirvi questi segnali lasciando ad ognuno la personale responsabilità di interpretare i segnali e tirare le proprie conclusioni.

Scritto mercoledì 30 gennaio 2013 alle 17:41

Tags: terremoti, sisma, vulcano, sismografo, previsione

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